
Ho inseguito questo libro per più di un anno, affascinato dalle poche illustrazioni mostrate nella brochure di presentazione allora reperibile online. Non ho avuto successo, e solo da poco sono riuscito ad ottenerlo dal mio libraio di fiducia.
Salto, scavalco, sorvolo si presenta al lettore con immagini di gusto raffinato e una grafica molto originale nella stilizzazione dei pezzi: il pedone trasformato in due stivali con un cerchio sopra, l’alfiere sintetizzato nella forma triangolare – ma “organica” – del cappello, la torre vagamente diroccata.
Le colorate illustrazioni “avvolgono” il testo e si fanno guardare e riguardare con grande piacere.
La filastrocche / ballate sono gradevoli e si prestano a drammatizzazioni in classe.
Però …
Non c’è il plot!
…però manca una trama, manca l’azione.
Tutto quello che i personaggi fanno è riunirsi, badando bene di sottolineare le particolarità di movimento (suppongo sia una scelta didattica, ma uccide ancor di più l’emozione che un bambino e un adulto maturo si aspettano dalla fiaba) e salire dal re per poi risolvere con gli scacchi il conflitto con le genti dell’altro re.
Segue una parte didattica, raffinatissima nella grafica e, penso, piacevole da leggere anche in classe.
Ecco, avrei di gran lunga preferito un libro con solo le illustrazioni, le ballate e la parte didattica finale. Al limite con qualche gioco in più. Sarebbe stato un grande libro.
Così è un bel libro, ammosciato da una fiaba che non c’è. Rattristato dalla mancanza di emozioni.
Il dibattito no!
E i loghi di Federscacchi e del Coni, inseriti di forza nel retro copertina, stonano vistosamente con la grafica di qualità. E in un libro che si suppone destinato ai bambini le presentazioni, soprattutto quella del Coni provinciale di Piacenza, non hanno alcun senso. Che volete che interessi, ad un bambino, ma anche a un genitore che legge il libro con il bambino, che
Sport e gioco [sono] due elementi di una stessa molecola, due elementi che da sempre fanno parte del dna del Coni (…)
dalla presentazione del Comitato Provinciale del Coni di Piacenza
Il prezzo, infine, è leggermente più alto dei cartonati di pari livello.
Se oltre agli scacchi vi piacciono le belle illustrazioni e i libri per bambini, può valere la pena lo stesso di acquistarlo. Se lo regalate ad un bambino, leggete con lui o fategli leggere se lo sa fare da solo, le filastrocche.

Le immagini di questa recensione sono tratte dal libro Salto, scavalco, sorvolo?, di Matelda Paiella e Giovanna Sogni. Illustrazioni e grafica sono state realizzate da Cristian Arbasi, Isabella Genovese, Claudia Valla, del gruppo Coccodrilli a manovella .
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Il silenzio all'inizio del primo turno. Di un torneo così. Le prime mosse, quando tutto è ancora possibile. Quando ancora tutti i sogni hanno diritto di cittadinanza. Quei primi minuti. In cui non si alza nessuno. In cui davvero tutti, tutta una sala, centinaia di persone, condividono gli stessi sentimenti.





La recensione dei libri della serie
In effetti le illustrazioni sono davvero carine, mi ricordano vagamente quelle de “il piccolo principe”. Peccato il resto che, da quanto leggo, non è all’altezza…
Le filastrocche sono piacevoli e penso che si possano usare in modo molto efficace con i bambini.
E la parte “didattica”, che spiega le regole degli scacchi è fatta bene e confezionata con grafica innovativa.
E’ la pseudo-fiaba che non va.
E il contorno istituzionale (presentazione Coni, loghi Coni e FSI).