L’ottima casa editrice Quality Chess ha pubblicato l’edizione in lingua inglese del primo di tre manuali scritti da Artur Yusupov, Build up Your Chess – 1. The Fundamentals.
Il libro riporta, rivedute e corrette, le lezioni di Yusupov del primo corso della Chess Tigers Universitat, che dovrebbe portare il principiante ad un livello di circa 1500 punti Elo. In tedesco sono usciti anche il secondo volume, per chi vuole fare il salto a 1800 punti Elo, e sta per uscire a giorni il terzo, per chi vuole arrivare a 2100. Speriamo che questo abbia successo e che Quality Chess pubblichi presto anche gli altri due, vista la qualità del primo.
La grafica dell’edizione inglese è stata curata da Augusto Caruso, socio e grafico delle edizioni Caissa Italia.
Nell’introduzione Yusupov spiega alcune specificità del libro, che è strutturato in modo tale da poter essere utilizzato direttamente dall’allievo, oppure, meglio, dall’istruttore che voglia materiale di prima qualità organizzato benissimo per l’esposizione. Per ognuna delle 24 lezioni, infatti, c’è almeno un esempio facile facile, seguito da esempi e posizioni via via più complesse. Una batteria di 12 posizioni da risolvere completa la lezione e aiuta a ricordarne i contenuti e ne verifica l’apprendimento.
Secondo Yusupov, ogni lezione richiede da 1 a 2 ore, e altrettanto tempo va dedicato ai quiz.
Gli argomenti trattati coprono 6 aree di interesse: la tattica, il gioco posizionale, la strategia, il calcolo, l’apertura e il finale. Li riporto in ordine di esposizione:
1. Schemi di matto 1
2. Schemi di matto 2
3. Principi generali delle aperture
4. Finali semplici di pedoni
5. Scacco doppio
6. Il valore dei pezzi
7. Attacco di scoperta
8. Centralizzare i pezzi
9. Matto in due mosse
10. L’opposizione
11. L’inchiodatura
12. L’attacco doppio
13. Sfruttare il vantaggio di materiale
14. Colonne aperte e avamposti
15. Combinazioni
16. Donna contro pedone
17. Schemi di stallo
18. Varianti forzate
19. Combinazioni con promozione di pedone
20. Case deboli
21. Combinazioni di pedoni
22. L’alfiere sbagliato
23. Il matto affogato
24. Gambetti.
Studiare, avverte, Yusupov, non basta per migliorare. Prima di tutto bisogna giocare, poi occorre analizzare le proprie partite. E infine è importante guardare le partite – commentate – dei giocatori forti e …leggere libri di scacchi. Yusupov consiglia How to Beat Your Dad at Chess, di Murray Chandler, un libro sugli schemi di matto, molto più sofisticato di quanto il suo titolo e la grafica di copertina possano far pensare; Understanding Chess Tactics, di Martin Weteschnik, che spiega in modo chiaro e didattico gli elementi della tattica, Tactical Play (School of Chess Excellence 2), che forse è una evoluzione di Corso avanzato di analisi scacchistica, Catastrofi d’apertura, di Jacov Neistadt, difficilissimo da trovare, Il manuale degli scacchi di Lasker, Il mio sistema, di Nimzowitsch (in italiano esistono sia la versione dell’editore Mursia, sia quella dell’editore Caissa Italia), I maestri della scacchiera, di Reti, The Game of Chess, di Tarrasch, e Il Manuale dei finali, di Dvoretsky. Ma penso che questo elenco sia solo esemplificativo.
Un libro indispensabile per ogni istruttore. Compratelo.
——————–
Aggiunta del 15 agosto 2008
Il Maestro Internazionale Jeremy Silman, famoso autore di buoni libri per principianti e giocatori di categoria nazionale ha pubblicato sul suo sito una recensione piuttosto negativa.
Ma alla fine l’unico appunto che riesce a muovere al libro è di “mancare di energia ed essere privo di umorismo“. Opnione rispettabile ma non documentata. E in conflitto d’interessi, visto che il mercato di riferimento dei libri di Silman e quello di questo libro di Yusupov è lo stesso.
Postato in: recensioni libri | Messo il tag: didattica, Jusupov, libri, scacchi, Yusupov






Il silenzio all'inizio del primo turno. Di un torneo così. Le prime mosse, quando tutto è ancora possibile. Quando ancora tutti i sogni hanno diritto di cittadinanza. Quei primi minuti. In cui non si alza nessuno. In cui davvero tutti, tutta una sala, centinaia di persone, condividono gli stessi sentimenti.





La recensione dei libri della serie