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    Riflessioni, appunti e spunti sul gioco degli scacchi, sul loro insegnamento a bambini e ragazzi, soprattutto nelle scuole.
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    - 2008
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    .

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    Per gentile concessione dell'editore (ediscere), pubblichiamo un estratto dell'ultimo libro di Alexander Wild per la serie Giocare a scacchi, I matti. Per scaricarlo, clicca qui.

    Wild, i matti

  • I racconti di Kob

    apici sinistraIl silenzio all'inizio del primo turno. Di un torneo così. Le prime mosse, quando tutto è ancora possibile. Quando ancora tutti i sogni hanno diritto di cittadinanza. Quei primi minuti. In cui non si alza nessuno. In cui davvero tutti, tutta una sala, centinaia di persone, condividono gli stessi sentimenti.apici destra

    Mauro Kob Cereda, Foto

    Link ai racconti di Kob.

Psicomotricità per bambini in età pre-scolare

giocoLa nuova frontiera degli scacchi a scuola.
Dalla prima volta che me ne parlò Alessandro Dominici (Conferenza istruttori FSI- Merano 2008) illustrandomi il programma portato avanti da Paola Russo, la psicomotricità su scacchiera gigante ha attratto tutti i miei interessi didattici nei confronti dei bambini e rappresenta secondo me la nuova frontiera degli scacchi scolastici.
In seguito, grazie ad un suggerimento di Giulio Francalancia e dell’amico istruttore Franco Loi di Cagliari, ho scoperto lo splendido lavoro di Alessandro Pompa “I bambini e gli scacchi” dove ho trovato numerosi spunti!

Così già lo scorso anno scolastico ho iniziato a sperimentare un approccio nuovo (rispetto alle esperienze in Piemonte e nel Lazio) che da una parte riguarda gli schemi pre-motori e pre-logici; d’altra parte coinvolge la creatività dei bambini e la loro propensione ad inventare storie;  ma andiamo con ordine.

Naturalmente l’Ottavo circolo didattico di Sassari.
Proposi un laboratorio sperimentale  alla maestra Domenica Mura, responsabile delle attività motorie dell’Ottavo circolo didattico “Galileo Galilei” di Sassari, dove lavoro ormai da oltre 6 anni (e con all’attivo due finali nazionali GSS).
Dopo un incontro tecnico con le maestre della scuola materna abbozzammo un programma per iniziare, ma purtroppo a causa di adeguamenti edilizi il progetto iniziò solo a marzo e con tre classi di prima elementare, rimandando il proposito di coivolgere i bambini dai 3 ai 5 anni nel prossimo anno scolastico, con la novità di una splendida scacchiera pavimentata proprio all’ingresso della scuola!

Oltre ai citati lavori di Paola Russo ed Alessandro Pompa gli altri punti di riferimento del mio programma sono  Jean Le Boulch (il padre della psicocinetica),    Bernard Aucouturier, Julian De Ajuraguerra (che hanno posto le basi della moderna terapia psicomotoria) e infine , apparentemente slegata dai precedenti Marianne Frostig, ideatrice di un metodo per bambini con ridardo di apprendimento a cui mi sono liberamente ispirato per i miei giochi propedeutici.

La scacchiera come palestra della mente!

Un pavimento a scacchiera in un'aula di Osilo (SS)
Un pavimento a scacchiera in un’aula di Osilo (SS)

Per la costruzione della scacchiera abbiamo pensato a varie alternative: la pavimentazione all’interno della scuola, la pittura con vernice nel cortile e infine l’applicazione di carta adesiva all’interno della scuola. Per le scuole materne invece l’ideale sarebbero quei tappetini (che purtroppo costano uno sproposito) tipo tatami delle palestre. In alternativa ci inventeremo dei materiali antiscivolo o in tessuto, o in materiale plastico o in cartone.  In tutti i casi le dimensioni possono variare dai 50 cm di lato a casella al massimo di un metro, a seconda dello spazio a disposizione.

Come la dama internazionale
La prima novità riguarda il numero delle caselle della scacchiera che saranno 100 (10×10) piùttosto che 64, perchè in una linea di continuità coi contenuti scolastici, si utilizzeranno i giochi di movimento per dare “silenziosamente” i primi rudimenti logico-matematici che i bambini ritroveranno alle scuole primarie.

I primi giochi di movimento saranno quelli che tutti noi giocavamo per strada solo 20 anni fa: il paradiso (o campana); il trenino; i giochi dell’oca o di movimento coordinato (1, 2 , 3 stella…) ecc. Premetto che per i bambini delle materne non si farà mai menzione al gioco degli scacchi! I giochi proposti sono propedeutici ma i bambini non giocheranno a scacchi: semplicemente saranno essi stessi le figure degli scacchi.

Qualche esempio pratico: l’Alfiere, la Torre, la Donna.
Faccio un esempio: si chiama un bambino e lo si fa mettere a cavallo di due case (esempio d1 ed e1). Si chiede alternativamente al bambino di alzare il piede che è posto su un colore : può essere l’occasione per insegnare la differenza tra destra e sinistra magari facendogli togliere una sola scarpa (cinestetico), oppure per associare il senso del ritmo (battito di mani); quando il bambino è sicuro di sè gli si chiede di restare in equilibrio su un solo piede e poi di saltellare su una casa dello stesso colore; poichè difficilmente egli azzarderà un salto di un’intera casella il suo movimento sarà in diagonale e quindi si muoverà come un Alfiere senza che noi gli abbiamo neppure spiegato cosa sia una diagonale!

Per fargli “agire” il movimento della Torre si può fare come segue: si dispongono dieci bambini su una colonna (poniamo la B); quindi si prende una palla o una ruota e si chiede ai bambini di portarla avanti lungo la colonna A (come variante si può chiedere ai bambini di carponare sino alla fine della scacchiera lungo la colonna A), anche in questo caso apprenderanno senza saperlo il movimento voluto.Per la Donna ho pensato invece a delle corde tenute da altri bambini al di fuori della scacchiera: 4 sulle diagonali e 4 sulle ortogonali;

La scacchiera come mappa del tesoro!
Uno dei commenti più entusiastici delle maestre è stato quello che i miei giochi rivestivano tutti contenuti altamente formativi, rinforzando concetti che i bambini ritrovano in geografia (i percorsi di orientamento), in aritmetica (le corrispondenze biunivoche mano -casella o piede-casella); in geometria e persino in Italiano dato che devono inventarsi delle storie.

Grazie all’utilizzo del metodo ideografico che prevede l’uso di numerose figure come fuochi, muri, dischi solari, impronte, carote, ecc., i bambini inventano prima delle semplici frasi e poi intere storie.
Inoltre con il solito instancabile amico e collega Michele Devilla abbiamo stampato dei quaderni con delle griglie nei quali i bambini fanno dei semplici esercizi di tratteggio tra le varie figure proposte (pensate ad un viso stilizzato ed un fuoco: si domanda “dove deve passare il bambino per non bruciarsi?”) ma in realtà fanno esercizi  – sempre inconsapevolmente – di pregrafismi!

Infatti in una griglia è possibile fare qualsiasi lettera e numero e spesso proponiamo loro delle passeggiate sulla scacchiera secondo un disegno a noi familiare…

 

Schemi facilmente proponibili in una griglia

Schemi facilmente proponibili in una griglia

Inoltre altri classici giochi sono le battaglie navali, il ruba-bandiera  e le cacce al tesoro, grazie ai quali i bambini prendono subito confidenza con il sistema delle coordinate, che seguendo il suggerimento di Alessandro Pompa per i più piccoli possono essere proposte con figure al posto delle lettere e con colori (quelli dei regoli matematici come insegna Carmelita Di Mauro!) 

La scacchiera ideorafica in azione
Una scacchiera ideografica

 

Il metodo ideografico si struttura.
Insomma queste sono solo alcune delle idee messe in cantiere, ma ne parleremo ancora prossimamente, perchè ho proposto al CONI provinciale di Sassari di coinvolgere i professionisti dell’attività motoria, i diplomati ISEF, cui farò un corso per implementare i presupposti teorici e per concordare gli schemi corporei che possano avere una valenza sia diagnostica (in alcuni casi è possibile individuare qualche problema di lateralità che potrebbe portare a dislessia, disgrafia o discalculia), sia pre-sportiva che pre-scolastica.

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10 Risposte

  1. Davvero molto interessante e originale, fammi sapere degli approfondimenti Sebastiano! Ciao e in gamba.

  2. Caro Giancarlo, degli approfondimenti di carattere psicologico sarebbero ben graditi piuttosto da parte tua!
    Grazie!

  3. sebastiano puoi pubblicare un libro

  4. Trovo molto interessante che siano i bambini a “recitare” la parte dei pezzi…
    Anche se penso ci saranno diverse difficoltà nel tenerli fermi nella casa di appartenenza… bellissimo per le elementari/medie la scacchiera nel pavimento..
    A Castelsardo, al comprensorio E. D’Arborea, dove ho realizzato un progetto teatro/danza, c’è un grande androne che è punto di unione per le medie e per le elementari, con una ringhiera perimetrale…
    Sarebbe perfetto!
    Proviamo a chiedere?

    • Vedi Raniero, in questo caso i bambini non devono stare fermi, ma partecipare a turno alle attività ludiche e motorie proposte…
      Invece proprio ad Osilo, nella classe cui si riferisce la fotografia, abbiamo provato a fare una partita vivente con questi accorgimenti: per ogni pezzo i bambini dovevano inventarsi dei movimenti plateali stereotipati (divertentissimi, quando ci vedremo te li “mimerò”!) e i pezzi che non partecipavano direttamente all’azione potevano scegliere un contegno da interpretare per i tempi morti… insomma sto pensando di scrivere un copione con dei dialoghi e fargliela rappresentare!
      Te ne parlerò!
      Intanto ho avuto notizia di un laboratorio a Valledoria da iniziare a Settembre, chissà forse anche lì si potrebbe tentare qualcosa di particolare…

  5. […] di Sassari: l’8° Circolo ed il 13° Circolo. Sulle premesse teoriche ho già scritto su Scacchi012, a cui rimando il […]

  6. […] Riferimenti Un grande impulso a questo progetto è stato fornito dal libro “I bambini e gli scacchi: Appunti per una teoria della mente” di A.Pompa, R. Miletto, M.R. Fucci, F. Morrone. E sulla psicomotricità per bambini in età pre-scolare l’articolo di Sebastiano Paulesu. […]

  7. […] lezione per le classi 3^ e 4^, mentre per la 5^ non si contano più dato che li seguo da quando erano in prima elementare. Così per memorizzare ancora i loro nomi ho proposto il cosiddetto gioco della luna, un gioco di […]

  8. […] della scuola: le caselle sono in totale 100, suddivise in dieci colonne per 10 traverse, per sfruttare i giochi di psicomotricità agganciandoli al sistema decimale. La bella scacchiera è stata ricavata con 50 quadrati di carta adesiva rossa che creano un motivo […]

  9. […] Psicomotricità in età prescolare by Sebastiano Paulesu […]

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