Questo articolo è stato scritto da
Maria Beatrice Rapaccini e Mauro Gaspari
La giornata è proprio d’inizio primavera, profumata e tersa, e troviamo i bambini a giocare nel giardino dell’asilo. Il Mago del Mondo degli Scacchi “Mauro” introduce la lezione nel cortile con una deliziosa filastrocca popolare sui passi. Chi si differenzia per un qualche aspetto lo farà anche nel modo di camminare: una filastrocca simpatica sui passi leggeri di un gatto, passi rumorosi, passi da gigante e passi tremolanti, canticchiata e rappresentata da tanti bambini allegri.
Uno dei bambini più curiosi (lo sono tutti, ma c’è sempre quello che fa la prima domanda) chiede al MMS chi verrà oggi; egli risponde che tornerà il Re, perchè vuole essere sicuro che tutti abbiano visto come cammina. Dai loro sorrisi si capisce che sono entrati in confidenza con il personaggio, forse per la fiaba che ha raccontato, forse perché assomiglia molto al MMS che adorano.
Il cerchio
La maestra Luana ha la felice idea di portare lo scatolone con gli strumenti musicali, principalmente cembali e maracas; i bambini li afferrano al volo e proviamo a ricordare la filastrocca del Re Ora è arrivata una bella sorpresa: mentre cantano la filastrocca, tutti i bambini, da soli, all’unisono su battere e levare suonano il loro strumento e formano un cerchio.
Tutti al lavoro! I piccoli sudditi, accompagnati dalla chitarra, costruiscono rapidamente la scacchiera; hanno regolato i tempi per ultimarla insieme alla canzone, una prima sorpresa tecnica, che ha una meravigliosa somiglianza con la capacità dello scacchista di adattarsi all’orologio.
Il MMS si assenta un attimo e si ripresenta senza occhiali, con scettro, corona, mantello e barba bianca; i bambini, seduti sulla panca lunga, lo ricevono meno timorosi della volta scorsa. Qualche parola di apprezzamento per la scacchiera ed espone la su richiesta: “Vorrei tanto mostrarvi come passeggio sulla scacchiera”. Le parole della filastrocca musicata vengono facilmente tradotte in una sequenza di passi precisi, eseguiti uno alla volta per spostarsi da una casa all’altra; i bambini iniziano a canticchiare la canzone, sono molto coinvolti. Il vecchio Re li mette subito alla prova: dovranno cantare e contemporaneamente passeggiare in fila sulle case periferiche della scacchiera (traverse “1″ e “8″, colonne “a” e “h”). Quando viene mostrata la passeggiata del Re, egli ha camminato in maniera ritmata, con la cadenza musicale.
Il dono
Sono stati veramente bravissimi, il Re sente il desiderio di portare un regalo. Ecco che dalla sacca magica tira fuori i due pezzi giganti del Re Bianco e del Re Nero e li consegna ai bambini spiegando loro che diventeranno preziosi compagni di gioco, per sempre.
Caccia al tesoro del Re
Cominciamo subito con una caccia al tesoro sulla scacchiera (è li che giocano i due Re): MMS posiziona il Re Bianco in “h8″ e il Re Nero in “a8″; dai due angoli partono i “segnalini”, e i bambini vengono guidati a spostare i Re di una casa alla volta; sarà il bambino di turno a scegliere la casa, basta seguire la direzione indicata dallo scettro (tenuto dal Re e opportunamente posizionato);
dopo che tutti hanno aiutato i due Re a spostarsi, il Re Bianco approda nella casa “e1″ mentre il Re Nero nella casa “e8″; il tesoro deve essere proprio li sotto: alziamo i quadrati delle case di arrivo e troviamo due fogli, il primo con impressa una grande “R” e il secondo con un’altrettanto marcata “E”; ora è tutto chiaro: il vero tesoro è sapere quali sono le case scelte dai due Re, confermate dalle lettere che ne compongono il nome.
Il labirinto
Ora tocca ai bambini: due di loro indossano le mantelline d’oro e d’argento e la corona; partono da case lontane e, un passo alla volta, alternandosi, devono aggirare barriere fatte dagli altri bambini per incontrarsi e darsi la mano. La passeggiata è per entrambi piuttosto solenne, ogni passo va scandito con l’annuncio del movimento e con un battito di mani; al momento dell’incontro il vecchio Re li invita a salutarsi e a stringersi la mano. Lo fanno con molto rispetto; sembra di vedere i giocatori di scacchi all’inizio di una partita, quando di fronte alla scacchiera si stringono la mano; chissà se questi bambini, se mai giocheranno da grandi, percepiranno nei loro incontri di scacchi il ricordo di questo momento?
Ripetono l’esercizio altre coppie di piccoli Re, e all’ultima stretta di mano invita allo smantellamento musicato della scacchiera.
Questa lezione risulta un po’ più tecnica: il movimento semplice del Re consente di introdurre qualche fondamentale, come l’alternarsi del diritto di muoversi e la realizzazione di percorsi (l’esecuzione di più movimenti in sequenza).
Riferimenti:
Psicomotricità per bambini in età pre-scolare di Sebastiano Paulesu
La scacchiera come palestra. Il programma di psicomotricità di Paola Russo di Stefano Tescaro
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Le puntate precedenti:
1 : C’era una volta un Re…a San Michele (1)
2 : Le trasformazioni
3 : Il Re si presenta
Filed under: scacchi in età prescolare Messo il tag: | Esperienze didattiche, psicomotricità, scacchi e bambini




Il silenzio all'inizio del primo turno. Di un torneo così. Le prime mosse, quando tutto è ancora possibile. Quando ancora tutti i sogni hanno diritto di cittadinanza. Quei primi minuti. In cui non si alza nessuno. In cui davvero tutti, tutta una sala, centinaia di persone, condividono gli stessi sentimenti.



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