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    Riflessioni, appunti e spunti sul gioco degli scacchi, sul loro insegnamento a bambini e ragazzi, soprattutto nelle scuole.
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    .

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    Mauro Kob Cereda, Foto

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Le intelligenze multiple

somethingwild_001.jpgSpiego qual è il mio approccio all’insegnamento degli scacchi nella scuola, che si basa sulla teoria delle intelligenze multiple.
Dico subito che non sono un esperto e rimando il lettore che volesse approfondire all’intervista con Howard Gardner che è stato il primo a teorizzare l’intelligenza multipla. Una buona divulgazione si trova anche nel sito dell’uciim sicilia.

Per dare un’idea di cosa siano le intelligenze multiple riporto la definizione data da Howard Gardner in una intervista su “Intelligenze multiple e nuove tecnologie”

Howard GardnerLa definizione standard di intelligenza ed il test standard guardano a due intelligenze: quella linguistica e quella logica, che sono molto importanti a scuola.
Ma io sostengo che ci sono almeno altre sei intelligenze, incluse quella musicale, quella spaziale – che consiste nell’abilità di valutare gli ampi spazi allo stesso modo del pilota o di un navigatore, o gli spazi locali, come farebbero uno scultore, un architetto o un giocatore di scacchi -; l’intelligenza  cinestetica corporea, che è l’intelligenza del ballerino, dell’atleta, dell’artigiano, dell’attore; due tipi di intelligenza personale, che consiste nella comprensione delle altre persone, come esse lavorano, come motivarle, come andare d’accordo con loro; l’intelligenza interpersonale, che consiste nella comprensione di se stessi, di chi si è, di cosa si cerca di raggiungere, di quello che si può fare per avere maggiore successo nella propria vita. Recentemente ho aggiunto una nuova intelligenza chiamata “intelligenza naturalistica“, che consiste nella capacità di riconoscere diversi oggetti nella natura: esseri viventi, piante, animali, e anche altre cose in natura come le rocce, o nuvole o tipi diversi di tempo.
Ora, tutti noi siamo dotati di queste diverse intelligenze. Infatti, qualcuno potrebbe dire che sto definendo gli esseri umani non nel modo in cui fece Socrate, come animali razionali, ma come animali dotati di linguaggio, di logica e così via. In ogni caso, mentre tutti noi possediamo queste intelligenze, non esistono due persone che abbiano esattamente la stessa combinazione di intelligenze. Qualcuno è più forte nell’intelligenza linguistica, qualcuno in quella spaziale. Anche il modo in cui combiniamo le intelligenze o non le combiniamo è differente fra le persone, e qui entrano in gioco le implicazioni educazionali. Perché o noi possiamo trattare tutti come se fossero uguali, il che semplicemente indirizza un tipo di intelligenza, o possiamo cercare di capire le intelligenze dei bambini e personalizzare, individualizzare l’educazione il più possibile. Il mio pensiero è che anche se si vuole che ognuno impari lo stesso materiale; si può insegnarlo in molti modi, e si può anche stimare o valutare in molti modi ciò che lo studente sta imparando. È qui che viene fuori il ruolo della tecnologia, nell’individuazione del curriculum, dei materiali, degli argomenti per gli studenti, e nel dare loro molti modi di studiare e molti modi di padroneggiare il materiale.
Howard Gardner

Approfondimenti:

Un articolo pubblicato su “Psicologia Scolastica” – vol. 2, n. 3 – Edizioni Carlo Amore: Le intelligenze multiple nella classe: motivazioni, implicazioni, e soluzioni didattiche, di Michela Carmignani e Cecilia Iaccarino

Ovviamente Wikipedia, voce Intelligenza.

 

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