• scacchi012

    Riflessioni, appunti e spunti sul gioco degli scacchi, sul loro insegnamento a bambini e ragazzi, soprattutto nelle scuole.
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    Ne abbiamo scritto in un articolo su scacchi012.

    I premiati degli anni scorsi:
    - 2008
    - 2009
    .

  • Il nuovo libro di Alex!

    Per gentile concessione dell'editore (ediscere), pubblichiamo un estratto dell'ultimo libro di Alexander Wild per la serie Giocare a scacchi, I matti. Per scaricarlo, clicca qui.

    Wild, i matti

  • I racconti di Kob

    apici sinistraIl silenzio all'inizio del primo turno. Di un torneo così. Le prime mosse, quando tutto è ancora possibile. Quando ancora tutti i sogni hanno diritto di cittadinanza. Quei primi minuti. In cui non si alza nessuno. In cui davvero tutti, tutta una sala, centinaia di persone, condividono gli stessi sentimenti.apici destra

    Mauro Kob Cereda, Foto

    Link ai racconti di Kob.

Una lezione da Gladwell

malcomgladwellIn una breve presentazione del suo nuovo libro, Outliers, il giornalista e scrittore Malcolm Gladwell, ha segnalato 3 fattori che determinano la la mancata o ridotta valorizzazione delle potenzialità umane (qui il video). Gladwell parla della situazione nordamericana, ma mi pare che quello che sottolinea possa valere anche da noi …con la parziale eccezione degli scacchi! ed è questo il motivo per cui segnalo il suo intervento. Una volta d’accordo sui fattori di limitazione delle potenzialità umane, possiamo affermare, davanti a scuole, genitori e sponsor, che gli scacchi si sottraggono, magari solo in parte, a tutti e tre questi elementi negativi.

Vediamo quali sono i fattori di limitazione individuati da Gladwell:

  • la povertà
    Gladwell fa l’esempio del football americano, che paga l’università agli studenti poveri che giocano bene a football, ma che considera solo gli studenti delle superiori, perdendo perciò i poveri che sono troppo poveri per frequentarle. La stima del “tasso di valorizzazione delle risorse umane” per il football americano è del 16 per cento appena.
  • la stupidità
    Gladwell fa l’esempio dell’hockey su ghiaccio in Canada, che seleziona i bambini solo una volta all’anno, ed essendo uno sport molto fisico, favorisce per questo motivo i bambini nati nei primi mesi, che sono avanti nello sviluppo fisico rispetto a quelli nati nella seconda metà dell’anno. In questo caso il tasso di valorizzazione delle risorse umane è del 50 per cento. Ma siamo nella nazione in cui l’hockey è sport nazionale.
  • il sistema di valori propri di una cultura
    Gladwell fa l’esempio dei cinesi americani, che hanno risultati scolastici e professionali migliori dei bianchi americani non perché siano più intelligenti – hanno anzi risultati mediamente inferiorni nei test di intelligenza – ma perché sono più tenaci e si applicano di più.

Bene, vediamo come si comportano gli scacchi rispetto a questi tre fattori:
povertà – gli scacchi sono insegnati nella scuola elementare, che in Italia è, ancora, accessibile a tutti, e, soprattutto, per essere praticati non richiedono costose attrezzature né impianti sportivi, che di solito si trovano più facilmente nelle zone ricche che in quelle povere. Quindi la ricchezza non crea barriere di accesso;
stupidità – gli scacchi non ne sono immuni, ma non riesco a pensare a casi di limitazione legati a comportamenti stupidi come la selezione degli hockeisti in Canada citata da Gladwell;
valori, cultura, atteggiamenti – gli scacchi stimolano la tenacia, la ricerca di soluzioni, anche l’autorealizzazione personale.

Possiamo sfruttare la popolarità di Gladwell, autore è famoso, considerato fra i primi 8 relatori per popolarità e cachet negli Stati Uniti, per vantare i benefici degli scacchi soprattutto con sponsor ed enti pubblici. Gli scacchi sono perciò un ambito di valorizzazione e non di limitazione delle potenzialità umane.

Poi però non divulghiamo troppo che l’Italia è al quarantesimo posto nel mondo e che qualche limite allo sviluppo del potenziale evidentemente ancora persiste.🙂

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