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    Riflessioni, appunti e spunti sul gioco degli scacchi, sul loro insegnamento a bambini e ragazzi, soprattutto nelle scuole.
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    .

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    Wild, i matti

  • I racconti di Kob

    apici sinistraIl silenzio all'inizio del primo turno. Di un torneo così. Le prime mosse, quando tutto è ancora possibile. Quando ancora tutti i sogni hanno diritto di cittadinanza. Quei primi minuti. In cui non si alza nessuno. In cui davvero tutti, tutta una sala, centinaia di persone, condividono gli stessi sentimenti.apici destra

    Mauro Kob Cereda, Foto

    Link ai racconti di Kob.

La scacchiera gigante e la bambina.

Foto di bambina piccola che gioca a scacchiIl bambino piccolo (1-4 anni) sviluppa meglio l’intelligenza se si muove molto. Sembra che il movimento del corpo favorisca i collegamenti neurali tramite i quali l’intelligenza si esprime(1). 

In un corso di base in una seconda elementare ho in classe una bambina che fin da piccola, a causa di un handicap, non può muoversi liberamente, ma ha bisogno di stampelle speciali. Fin da piccola la bambina non ha potuto muoversi come gli altri e di conseguenza ha sviluppato un diverso modo di avvicinarsi alle lezioni. La sua difficoltà consiste nel fatto che non riesce a collegare il sentito con la pratica. Anche se  l’insegnante spiega un argomento in più modi diversi e ripete le spiegazioni, questa bambina ha grandi problemi quando si tratta di tradurre in pratica il contenuto della lezione.
Nell’ora di scacchi, mentre siamo in giardino sulla scacchiera gigante, la maestra la prende in braccio ed esegue lei i movimenti del Cavallo, probabilmente per non perdere troppo tempo ed evitare che il resto della classe diventi irrequieto.
Sarebbe stato meglio rischiare che la classe divenisse irrequieta e far fare alla ragazza il movimento del Cavallo con la lentezza che le sue condizioni impongono. Sempre considerando se la ragazza vuole farlo o meno, altrimenti è meglio lasciar perdere.
Non è però chiaro se durante la fatica di eseguire i movimenti del Cavallo l’attenzione della ragazza non sia rivolta in prevalenza sul proprio movimento dimenticando cosi di pari passo il movimento del Cavallo.

In questa classe ho iniziato la lezione sulla scacchiera da giardino, alle 8 del mattino con un freddo invernale, poi siamo andati in classe e direttamente sulla scacchiera a coppie abbiamo consolidato i movimenti del Cavallo.
Siccome la scacchiera da giardino e la scacchiera da tavolo hanno dimensioni e caratteristiche diverse, per la maggioranza è come iniziare daccapo.
Proseguo la lezione dettando le posizioni di tutti e sei i diagrammi dell’esercizio 18 di  GS1. Ai bambini  faccio posizionare due pedoni e chiedo di trovare la casa dalla quale il cavallo attacca entrambi.

Il passaggio dalla scacchiera ai diagrammi è difficile!
Nella lezione successiva faccio risolvere l’esercizio direttamente sui diagrammi, e mi rendo conto che ci sono problemi: passare dal concreto della scacchiera alla rappresentazione astratta dei diagrammi non è affatto facile per bambini di 7 anni. La ragazza con difficoltà motorie,  “abituata” a non comprendere di norma i collegamenti fra insegnamento e pratica, rimane passiva, perciò l’aiuto, come fa qualche volta anche la maestra, condividendo con lei la scacchiera durante la lezione.
Dopo due o tre diagrammi riesce però a eseguire il resto del compito. Adesso è una delle più veloci ad eseguire gli esercizi sui diagrammi, mentre quando l’esercizio è svolto sulla scacchiera i problemi sono ancora pesanti. Le mie esperienze mi suggeriscono che la sua visione o modo di vedere la cose sia prevalentemente bidimensionale, soprattutto per le limitazioni nel movimento; credo le manchi la tridimensionalità comune agli altri bambini.
Sono convinto che siano questi i casi in cui gli scacchi possano fare molto per aiutare il bambino. I bambini con handicap spesso si sentono inferiori agli altri per svariati ovvi motivi. In questo caso, credo che l’essere fra i più bravi aumenti l’autostima della ragazza e le offra stimoli a migliorare fra istruzione e pratica. Staremo a vedere in quale modo e in quale proporzione gli scacchi influiranno; bisogna ancora perfezionare un sistema in questa direzione.

(1) – Mi spiace non poter suggerire testi per chi vorrebbe approfondire, ma leggo prevalentemente in tedesco e la maggior parte dei libri o testi non sono disponibili in lingua italiana.

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