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    Riflessioni, appunti e spunti sul gioco degli scacchi, sul loro insegnamento a bambini e ragazzi, soprattutto nelle scuole.
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    - 2008
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    .

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    Per gentile concessione dell'editore (ediscere), pubblichiamo un estratto dell'ultimo libro di Alexander Wild per la serie Giocare a scacchi, I matti. Per scaricarlo, clicca qui.

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    apici sinistraIl silenzio all'inizio del primo turno. Di un torneo così. Le prime mosse, quando tutto è ancora possibile. Quando ancora tutti i sogni hanno diritto di cittadinanza. Quei primi minuti. In cui non si alza nessuno. In cui davvero tutti, tutta una sala, centinaia di persone, condividono gli stessi sentimenti.apici destra

    Mauro Kob Cereda, Foto

    Link ai racconti di Kob.

C’era una volta un Re…a San Michele (7) Profumo di Regina

Questo articolo è stato scritto da
Maria Beatrice Rapaccini e Mauro Gaspari

Lezione 7 : Profumo di Regina

In questa lezione presentiamo la tanto attesa (soprattutto dalle bambine) Regina, e non la Donna; pur seguendo nella presentazione dei personaggi lo schema  proposto nell’illuminante libro “I bambini e gli scacchi” di A. Pompa, F. Morrone, R. Miletto, M.R. Fucci, preferiamo parlare ai bambini usando il termine Regina, in quanto evoca l’immagine di potenza e bellezza.  Sembrerebbe che il termine fosse stato sostituito in quanto era improponibile, nella cultura cristiana, l’avere più regine ovvero più mogli (il caso del Pedone che si trasforma in Regina); in realtà la regina non era inizialmente così potente ed aveva meno possibilità di movimento, simboleggiava il consigliere o il generale in grado di comprendere e suggerire la tattica migliore per giocare la partita. E dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna.

I bambini mostrano in maniera molto concreta la loro “fretta” di conoscere il nuovo personaggio: iniziano a costruire da soli la scacchiera (sanno gestire con molta autonomia il materiale necessario, estraendolo dal borsone in cui era stato riposto la settimana scorsa) e la completano molto rapidamente  (per la canzoncina non hanno neanche bisogno dell’accompagnamento).

Il pezzo della Regina viene presentato, come è stato fatto fino ad ora, da una nuova dolce filastrocca musicata che ispira serenità e calma; tra le canzoni proposte risulterà quella più amata. Mentre il Mago del Mondo degli Scacchi “Mauro” si prepara per suonarla si lascia sfuggire un “Devo correggere un accordo”,  allora F. sussurra ad un altro bambino “Ha detto che deve correggere l’accordo. Mauro ha studiato tanto!”. Molti bambini hanno trovato interessante la chitarra vedendola suonare dall’amato MMS; anche se non vorranno giocare a scacchi magari vorranno suonare uno strumento.

Filastrocca della Regina

Regine reginelle
Brillate come stelle
Seguite gli otto venti
Nei vostri movimenti

Danzate sui raggi del sole
Belle come le fresche viole
Con coraggio andate avanti
Tra cavalli torri e fant
i

(Ritornello)

Prima del vostro viaggio
Scegliete in modo saggio
Con tanta attenzione
La giusta direzione

(Ritornello)

Biancaneve

Le bambine s’immedesimano immediatamente nella canzone e mentre il MMS va a chiamare la Regina (e si trasforma) e si mettono una accanto all’altro intonando, come un piccolo spettacolo, la canzoncina facilmente orecchiabile. Sembrano affascinate dalle parole che accompagnano la melodia e che suggeriscono movimenti circolari, morbidi ed eleganti; le stelle numerose e i venti che arrivano da tutte le direzioni sono elementi molto utili per descrivere l’ampiezza e la forza con cui agisce la Regina.

Ecco arriva la Regina per raccontare la fiaba di Biancaneve e, ad annunciare il suo arrivo, si sente nell’aria un forte profumo (spruzziamo a loro insaputa un’essenza di lavanda e timo). La Regina è bellissima (!!) e con grazia fa il suo ingresso. Tra tutti i personaggi in cui il MMS si è trasformato, questo è senza dubbio il più difficile da smascherare (ci sono addirittura due grandi ciglia finte che spiazzano anche i più grandi): giocando con una voce in falsetto a volte tradita da un tono basso e rauco, riesce a provocare nei bambini più intraprendenti una interessante perplessità, a metà strada tra lo scherzo da accettare e il ruolo da attore da riconoscere. Comunque, alla fine, tutti vengono rapiti dal racconto, pronti ad associare nuovi sentimenti al mondo degli scacchi. Riuscire a entrare in un mondo immaginario accompagnati da nuovi personaggi per conoscere le loro storie e provare nuove emozioni, corrisponde perfettamente al desiderio più intimo di un giocatore di scacchi. E intendere questo desiderio quando si dice “giocare a scacchi” significa anche saper riconoscere la straordinaria bellezza di quel mondo e dei suoi personaggi.

La fiaba nella versione originale è molto complessa, benché D. dimostri di ricordarsi perfettamente tutti i particolari; nonostante siamo appena entrati in primavera, il giorno prima di questa lezione è nevicato e la fiaba, all’inizio, descrive proprio la Regina (la vera mamma di Biancaneve) che vede cadere i fiocchi di neve. In un’atmosfera di forte coinvolgimento, i bambini rivivono gli stati d’animo di Biancaneve, nuova autentica Regina che la matrigna vuole annientare; per fuggire, ha imparato a correre (nel bosco) in tutte le direzioni (piccola licenza che aiuterà a giustificare il movimento sulla scacchiera), e alla sua bellezza luminosa fa eco la saggezza dei sette nani, pronti a proteggerla dalle insidie della strega malefica.

I raggi del sole: le otto direzioni

Ba Gua

La Regina si muove nelle otto direzioni, perciò abbiamo cucito una gonna (verde, ma per la recita saranno preparate una d’oro e una d’argento) formata da otto lunghe strisce rappresentanti proprio le direzioni.

A. indossa per prima la gonna e otto bambini prendono una striscia ognuno; MMS chiede a cosa assomiglia e i bambini rispondono convinti “Al sole”. “E queste?” domanda MMS indicando le strisce distese dai bambini, “Ai raggi del sole !”. La trasformazione della piccola Regina sulla scacchiera in un sole raggiante è un momento molto bello, una coreografia ben riuscita.Con un piccolo aiuto gli otto bambini riescono a posizionarsi sulle linee e sulle diagonali che partono dalla casa occupata dalla Regina;

lei gira su se stessa e sceglie un bambino tra quelli che le stanno intorno, poi delicatamente si sposta verso di lui; il movimento del gruppo richiede un impegno notevole per non risultare scomposto. Un’altra bambina diventa Regina e l’esercizio viene ripetuto; un po’ per l’entusiasmo, un po’ per la padronanza del movimento, il nuovo sole oltrepassa i confini della scacchiera, con i bambini che in maniera compatta si muovono come la Regina. Padronanza e metodo anche in chiusura, con lo smantellamento veloce della scacchiera.

Nell’ultima fase, intorno ai cinque anni, il vocabolario grafico infantile si amplia e troviamo proprio il simbolo della doppia croce immersa nel cerchio; si tratta di un simbolo antichissimo,  e lo possiamo trovare sia in molte incisioni rupestri, come simbolo solare-lunare, che negli antichi calendari (cinese, ma anche nuragico). Questo tema avrebbe meritato un ulteriore approfondimento.

Riferimenti
Roberto Carretta “Lo scenario conquistato”, Leone Verde, 2001
Michaela Strauss “Il linguaggio degli scarabocchi”, Filadelfia Editore
Le puntate precedenti:

1 : C’era una volta un Re…a San Michele
2 : Le trasformazioni
3 : Il Re si presenta
4 : L’incontro dei Re
5 : La Solida Torre
6 : Lo Spinoso Alfiere

4 Risposte

  1. […] 1 : C’era una volta un Re…a San Michele 2 : Le trasformazioni 3 : Il Re si presenta 4 : L’incontro dei Re 5 : La Solida Torre 6 : Lo Spinoso Alfiere 7 : Profumo di Regina […]

  2. […] : Il Re si presenta 4 : L’incontro dei Re 5 : La Solida Torre 6 : Lo Spinoso Alfiere 7 : Profumo di Regina 8 : Lezioni di […]

  3. […] : Il Re si presenta 4 : L’incontro dei Re 5 : La Solida Torre 6 : Lo Spinoso Alfiere 7 : Profumo di Regina 8 : Lezioni di compostezza 9 : Il Bizzarro […]

  4. […] 3 : Il Re si presenta 4 : L’incontro dei Re 5 : La Solida Torre 6 : Lo Spinoso Alfiere 7 : Profumo di Regina 8 : Lezioni di compostezza 9 : Il Bizzarro Cavallo 10 : L’umile pedone Like this:Mi piaceBe […]

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