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    Riflessioni, appunti e spunti sul gioco degli scacchi, sul loro insegnamento a bambini e ragazzi, soprattutto nelle scuole.
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    - 2008
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    .

  • Il nuovo libro di Alex!

    Per gentile concessione dell'editore (ediscere), pubblichiamo un estratto dell'ultimo libro di Alexander Wild per la serie Giocare a scacchi, I matti. Per scaricarlo, clicca qui.

    Wild, i matti

  • I racconti di Kob

    apici sinistraIl silenzio all'inizio del primo turno. Di un torneo così. Le prime mosse, quando tutto è ancora possibile. Quando ancora tutti i sogni hanno diritto di cittadinanza. Quei primi minuti. In cui non si alza nessuno. In cui davvero tutti, tutta una sala, centinaia di persone, condividono gli stessi sentimenti.apici destra

    Mauro Kob Cereda, Foto

    Link ai racconti di Kob.

C’era una volta un Re…a San Michele (8) Lezioni di compostezza

Questo articolo è stato scritto da
Maria Beatrice Rapaccini e Mauro Gaspari

Lezione 8 : Lezioni di compostezza

Il Mago del Mondo degli Scacchi “Mauro” ha deciso che che è giunto il momento di chiedere ai bambini un pochino più di impegno e ordine nella partecipazione alle attività; ascoltare con più attenzione oppure saper aspettare il proprio turno, se anche c’è da pazientare un po’, sono qualità importanti per ogni età; egli ha, quindi deciso di provare ad entusiasmarli con esercizi più pacati dei precedenti, pronto a ripiegare sulla linea “allegra” nel caso la lezione fosse sembrata troppo pesante e noiosa.

Una costruzione ordinata

Si comincia a far costruire la scacchiera, in maniera diversa dalla precedente, questa volta richiedendo lo sforzo di seguire  “Il capocantiere F.” che, seduto su una sedia, consegnerà due case alla volta ai bambini, sistemati ordinatamente in fila indiana. L’esercizio di costruzione della scacchiera (apertura) e decostruzione (chiusura) della stessa sono due momenti che si intende curare in modo particolare.

Durante il posizionamento i bambini discutono sul come metterle giungendo ad una soluzione diversa dalla precedente: hanno messo prima le case intorno al bordo poi hanno proceduto a riempire l’interno.

Il lavoro è svolto in modo calmo e ordinato, con un leggero ritardo rispetto alle volte precedenti, e con una riuscita eccellente (gli errori di posizionamento, frequenti quando si inizia contemporaneamente da più punti, questa volta non ci sono stati, e non dovendo rimaneggiare le case, gli accostamenti erano meglio eseguiti); al MMS “Mauro” è bastato congratularsi con i piccoli operai per far capire loro quanto fosse stato importante organizzarsi con il capo cantiere; ora avevamo una scacchiera perfetta per giocare tutti insieme!

La volta scorsa avevamo presentato una Regina “molto” affascinante e in questa lezione, vista l’importanza di questo pezzo, la incontreremo di nuovo, approfondendone i movimenti in verticale, in orizzontale e  in diagonale .

Regina Reginella

Molti giochi classici possono essere utilizzati nel gioco degli scacchi, iniziamo a giocare sulla scacchiera proponendo un riadattamento ad un classico dei giochi dell’infanzia Regina Reginella :

Regina Reginella
quanti passi devo fare
per raggiungere il tuo castello
tutto d’oro, tutto bello?

Regine Reginelle

Nel nostro adattamento due bambine interpretano una Regina d’Oro e una d’Argento con dei copricapo in testa e sono posizionate sulle loro case di partenza (case “d1” e “d8”); ad ogni Regina sono affiancati due bambini: due soldatini; i due soldatini si muovono in coppia secondo un certo numero (uno o due o tre) ed un tipo (Alfiere o Torre) di passi stabilito dalla Regina opposta, recitando la filastrocca Regina Reginella e cercando di raggiungerla.

Nel percorso gli altri soldatini potranno essere d’ostacolo, perciò la Regina dovrà prestare attenzione se effettivamente la sua richiesta è efficace, mentre il bambino, a cui tocca muoversi, sceglie liberamente la direzione da prendere.

Dopo sei turni (tre movimenti per ogni schieramento) tutti i bambini arrivano a destinazione; tra l’applauso generale e le congratulazioni molto sentite del MMS “Mauro”, questi piccoli protagonisti sorridono contenti, dimostrando di non aver sentito il peso del lungo e faticoso esercizio (per esempio nel porre attenzione che un passo equivale ad una casa). La successiva edizione del gioco, con gli altri sei bambini, riscuote altrettanto successo; gli spettatori, come i giocatori, sono rimasti composti per tutto il tempo.

La scelta di muovere le coppie dei bambini alternativamente in modo che raggiungano la meta allo stesso tempo nasce nel cercare di limitare la competizione, che a nostro avviso non è appropriata per questa fascia di età.

I Colori della Frutta

Inizialmente, per questo gioco avevamo pensato di utilizzare la frutta, poi, purtroppo, i kiwi che avevamo portato non hanno avuto una buona sorte, perciò abbiamo ripiegato su dei mattoncini colorati.

Sulla scacchiera sono stati disposti dodici mattoncini colorati: tre rossi, tre gialli, tre blu e tre verdi; dopo aver assegnato ognuno dei quattro colori ad altrettanti bambini (per iniziare abbiamo scelti i bambini più grandi) marcandoli con dei nastrini colorati, questi sono invitati a posizionarsi sulle case d’angolo; muovendosi come una Torre, ogni bambino deve raggiungere in due mosse la casa di un mattoncino del suo colore, raccoglierlo e portarlo in un cestino posto accanto alla scacchiera; dopo averlo depositato, torna nella casa d’angolo per dirigersi verso il prossimo mattoncino del proprio colore. Ogni movimento è scandito da un tamburello (il “gong”), per cui ogni giocatore è invitato a scegliere preventivamente il mattoncino da raggiungere, e a focalizzare la casa su cui deve terminare il primo movimento (in corrispondenza della traversa contenente il mattoncino). Quando tutti i mattoncini sono raccolti MMS conta chi ne ha raccolti di più e …magicamente risulta che hanno raccolto tutti tre mattoncini (per essere sicuri del risultato anche i bambini li contavano ).

Seguendo le quattro ultime mosse della bambina vestita di fucsia che raccoglie i mattoncini gialli:

La partenza: individuazione del percorso

La partenza: I bambini devono individuare il percorso per arrivare  in due mosse al mattoncino che gli compete.

Prima mossa :l'avvicinamento al mattoncino

Prima mossa: la bambina si deve muovere fino al punto dove sarà possibile prendere il mattoncino con mossa da Torre. Non è scontato e i bambini si muovono con incertezza, finché arrivano alla casa corretta con eureka!

Seconda mossa: la cattura del mattoncino

Seconda mossa: il mattoncino è raggiunto e per raccoglierlo (o mangiare nel caso della frutta) bisogna andare proprio sopra la casella del mattoncino.

L'arrivo: deposizione del mattoncino

L’arrivo:  il mattoncino raccolto viene depositato in un contenitore che si trova fuori dalla scacchiera e si ricomincia da capo nel caso ci siano altri mattoncini da raccogliere.

Nel preparare il gioco occorre fare attenzione quando si posizionano i mattoncini in modo che non ci siano scontri nel percorso. Successivamente, come variante è stato proposto la possibilità di recuperare i mattoncini seguendo un percorso continuativo, senza bisogno di riposizionarsi nelle case di partenza.

Lo stesso gioco viene proposto ai bambini più piccoli e infine  con le mosse dell’Alfiere.

Tre gruppi di quattro bambini si sono succeduti in questo gioco non poco impegnativo; inutile dire che hanno giocato tutti con compostezza, e il MMS ne è stato molto gratificato. Sarebbe stato veramente troppo proporre lo smantellamento della scacchiera con tanto di capo cantiere: lo faremo le prossime volte; per oggi si raccolgono le case in piena libertà e con la canzoncina di chiusura.

 

♦♦♦

Le puntate precedenti:

1 : C’era una volta un Re…a San Michele
2 : Le trasformazioni
3 : Il Re si presenta
4 : L’incontro dei Re
5 : La Solida Torre
6 : Lo Spinoso Alfiere
7 : Profumo di Regina
8 : Lezioni di compostezza
9 : Il Bizzarro Cavallo
10 : L’umile pedone

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