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La elle di cavallo

Un breve ripetizione e poi passiamo al cavallo. Non uso la stessa sequenza in tutte le classi. In alcune classi devo posticipare il cavallo verso la fine e in alcune posticipo alla sesta ora di lezione. Per mantenere una linea negli articoli mantengo la sequenza delle lezioni, in questo blog, come da programma, anche se non è uguale in tutte le classi. Ognuno deve valutare per sé le proprie classi e decidere la sequenza da usare.

In alcune classi il pavimento è simile alla scacchiera, il che mi dà l’occasione di usare una strategia di insegnamento aggiuntiva. In passato avevo già usato con successo un tappeto, tipo scacchiera da giardino che avevo costruito. In classi più numerose e più caotiche l’effetto non è stato molto soddisfacente, troppi inconvenienti, e cosi dovrò accontentarmi di farli imparare meglio dalla pratica. Comunque dove possibile userò anche il movimento corporeo.

Il movimento del cavallo

Fig. 1 – La elle del cavallo

È più facile spiegare che muove a L
Inizio con un modello (figura 1) che mostra il movimento del cavallo a forma di “L”. Parecchi bambini sanno già che il cavallo si muove a forma di “L” e cosi inizio con questo modello. Spiego che il cavallo salta sopra due case per atterrare sulla terza. Il cavallo salta in tutte le direzioni ma non in diagonale. Qui dovevo prendere una decisione e ho scelto la linearità che si adatta meglio ai bambini in questa età. È più semplice per loro seguire una sequenza lineare per calcolare le case del cavallo, piuttosto che due direzioni diverse (linea retta e diagonale). Dopo che abbiamo trattato tutte le direzioni e rispecchiamenti della “L” del cavallo chiedo ai bambini di mettersi tutti sulla traversa situata davanti a me e mostro la traversa in questione sul pavimento. A volte è successo che si sono messi in fila davanti a me e tutti con le spalle rivolte verso di me; li faccio girare e proseguo. Mostro nuovamente come si calcola prima il punto di atterraggio del cavallo e poi faccio qualche salto dimostrativo. Uno per uno i bambini saltano da un lato della classe all’altro. La strategia funziona molto bene in classi con una buona attenzione e con circa 15 bambini. Quando il numero dei bambini è superiore e l’attenzione è poca la strategia non è appropriata e gli svantaggi superano i vantaggi. Troppi bambini sono distratti e sono occupati con altro e si verifica un caos che disturba lo svolgimento dell’esercizio. Alla fine i bambini devono saltare a modo di cavallo al loro posto per continuare la lezione. Ci vuole un po’ di tempo, dato che alcuni cercano e trovano il modo di allungare la strada.

Cavallo 2

Fig. 2 – la elle in cavallo è doppia!

Definisco le coppie che devono sedersi uno vicino all’altro e non di fronte, prendere la scacchiera e i pezzi e posizionare la scacchiera con la prima traversa rivolta verso di loro e i pezzi ai lati, al di fuori della scacchiera. Ci sono ancora delle difficoltà a recepire i concetti: sedersi uno vicino all’altro e non di fronte e posizionare i pezzi al di fuori della scacchiera e non sulla scacchiera. Qui perdo un po’ di tempo a seconda dell’attenzione reale della classe.

Quando tutti sono pronti indico ai bambini la posizione del cavallo e faccio mettere loro due pedoni bianchi dove il cavallo salta (direzione prima traversa) o dove è in aria e due pedoni neri dove atterra. Scopo dell’esercizio è raggiungere la posizione in figura 3. Anche se le esercitazioni sul pavimento non hanno presentato alcun problema per i bambini, questa strategia presenta una nuova dimensione più difficile ed è necessario un nuovo inizio. Vuol dire che devono nuovamente trovare il punto di riferimento sul come eseguire le indicazioni nuove. Gestire la nuova situazione, dal movimento con il corpo al movimento sulla scacchiera.

Fig. 3 - movimento del cavallo

Fig. 3 – movimento del cavallo

La prima fase dell’esercizio consiste nel posizionare i pedoni in direzione prima traversa, il che vuol dire il cavallo si muove, dal punto di vista del bambino, verso di lui, verso il basso. Una difficoltà che si aggiunge è che molti bambini non riescono a controllare le mani e continuano a spostare o il cavallo o i pedoni. A un certo punto sono costretto a chiedere di mettere le mani dietro la schiena per evitare di toccare i pezzi già messi sulla scacchiera. Con alcuni le misure intraprese non bastano e non mi rimane altro da fare che chieder loro di spostarsi indietro di un metro con lo svantaggio che quando dovrà posizionare i nuovi pezzi egli non ci arriva più cosi lo riporto in avanti quando sarà il momento. Continuo con il salto di cavallo verso la linea “H” e collochiamo due pedoni bianchi, dove il cavallo salta e due neri dove atterra e dove può catturare. Dopodiché alcuni continuano a mettere i pezzi in autonomia mentre altri hanno bisogno di qualche indicazione aggiuntiva, individuale per trovare lo schema per completare la posizione o solamente per fare qualcosa.
Alla fine raggiungiamo la posizione in figura 3, faccio togliere i pedoni bianchi sulle case bianche. Qui si conferma nuovamente il grado di attenzione presente in classe. Alcuni tolgono tutti i pedoni bianchi e altri ancora tolgono tutti i pezzi dalla scacchiera. Bene o male raggiungiamo la posizione in figura 4 e sfrutto l’occasione per dare una definizione più complicata del movimento del cavallo:

Il cavallo  salta su ogni seconda casa di color contrario alla sua casa di partenza

Dopodiché allargo le mani con enfasi e brevi pause fra le parole e chiedo: “Avete capito tutti?!”. Mi arriva una tipica risposta “di gruppo”: “Siii!”. Nessuno trova il coraggio di dire che non ha capito un tubo! L’insegnante sorride, e sono pienamente consapevole che probabilmente nessuno ha capito qualcosa.  Non era veramente il mio scopo far capire questa spiegazione ma più per rivolgere l’attenzione sui colori delle case. Rallento e mostro che le case che confinano (uso la parola toccano) con la casa sulla quale è posizionato il cavallo sono di color contrario , ma non sono raggiungibili dal cavallo perché salta sulle case (in questo caso) nere che confinano con le prime (figura  4)

Fig. 4 - Il movimento del cavallo

Fig. 4 – Il movimento del cavallo

che toccano la casa del cavallo e ripeto che solamente qui dove atterra il cavallo può catturare. Chiedo ai bambini di controllare dato che potrei aver dimenticato qualche cosa, il che mi assicura che il controllo sarà più intensivo. Dopo il controllo da parte dei bambini eliminiamo i restanti pedoni bianchi e arriviamo alla ruota del cavallo (figure 5 e 6). Il cavallo rappresenta il perno e i pedoni neri il cerchio dove il cavallo può catturare in una mossa.

I cartelli con le figure 6 e 7 sono fissati alla lavagna. Non uso la scacchiera murale perché posso controllare immediatamente se le mie strategie di insegnamento hanno più o meno successo individualmente. Un altro fattore è che questa strategia dovrebbe essere più idonea alle caratteristiche dei bambini in questa fascia d’età in prima linea toccare e manipolare con mano.

Fig. 5 - la ruota del cavallo

Fig. 5 – la ruota del cavallo

Alcuni bambini si ricordano ancora delle case colorate in verde e rosso e il loro significato, ma per la maggior parte è necessaria una breve ripetizione con qualche esercizio. Per i pedoni neri nella posizione corrente le case sono rosse, i pedoni sono in pericolo e possono essere catturati. Se i pedoni fossero bianchi le case sarebbero in verde, i Pedoni sono difesi. Negli anni ho osservato che usare la strategia dei colori stimola leggermente la prudenza nel catturare i pezzi. Controllano leggermente meglio prima di mettere un pezzo su una casa. Finché tutti abbiano compreso il significato dei colori arrivo alla fine delle lezioni sulle regole dei movimenti dei pezzi. Se necessario ho anche degli esercizi per colorare le case controllate dai vari pezzi. Esercizi che vanno bene in seconda elementare ma in classi superiori diventano molto più noiosi e meno efficaci.

Fig. 6 - Il cartello con la ruota del cavallo

Fig. 6 – Il cartello con la ruota del cavallo

Fig. 7 - il cartello con i movimenti del cavallo colorati in rosso e verde

Fig. 7 – il cartello con i movimenti del cavallo colorati in rosso e verde

Alla fine detto la posizione in figura 8, anche qui i più attenti completano la sequenza da soli fino ad arrivare alla posizione sopracitata. Muovono solamente i cavalli e vince chi cattura per primo i pedoni avversari. Queste istruzioni vengono registrate da pochi e mi tocca ripeterle quasi ad ogni coppia dato che non hanno ascoltato, pregustando la possibilità di poter finalmente giocare.

Fig. 8 - Partita semplificata con 4 cavalli

Fig. 8 – Partita semplificata con 4 cavalli

Il trasferimento dell’appreso sulla scacchiera nel gioco diretto si dimostra nuovamente come un’altra dimensione e le mosse dei pezzi sono soggette alla creatività e fantasia dei vari bambini. Se i limiti della creatività vengono oltrepassati a dismisura interferisco, ma ricordo loro che ogni uno è responsabile per le proprie mosse ed è anche l’arbitro che dovrebbe controllare la correttezza delle mosse avversarie. Dovrebbe e non deve!

Per questa lezione impiego da 40 a 60 minuti a seconda della classe. Il tempo di gioco varia fra zero e 20 minuti.

Una Risposta

  1. […] Normalmente la sesta lezione è tutta dedicata al gioco con pedoni e cavalli (v. fig. 8 dell’articolo precedente). […]

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