• scacchi012

    Riflessioni, appunti e spunti sul gioco degli scacchi, sul loro insegnamento a bambini e ragazzi, soprattutto nelle scuole.
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    FOTO: Gli istruttori dell'anno 2010: Roberta De Nisi, Olga Zimina, Eugenia Di Primio, Andrea Rebeggiani, Sebastiano Paulesu, Giuseppe Rinaldi

    Ne abbiamo scritto in un articolo su scacchi012.

    I premiati degli anni scorsi:
    - 2008
    - 2009
    .

  • Il nuovo libro di Alex!

    Per gentile concessione dell'editore (ediscere), pubblichiamo un estratto dell'ultimo libro di Alexander Wild per la serie Giocare a scacchi, I matti. Per scaricarlo, clicca qui.

    Wild, i matti

  • I racconti di Kob

    apici sinistraIl silenzio all'inizio del primo turno. Di un torneo così. Le prime mosse, quando tutto è ancora possibile. Quando ancora tutti i sogni hanno diritto di cittadinanza. Quei primi minuti. In cui non si alza nessuno. In cui davvero tutti, tutta una sala, centinaia di persone, condividono gli stessi sentimenti.apici destra

    Mauro Kob Cereda, Foto

    Link ai racconti di Kob.

Scacchi scolastici a Gela.

I premiati al Campionato Provinciale under 16

Il gruppo dei premiati al campionato Under 16

Sono stato con mio piacere presente allo svolgimento di due campionati giovanili provinciali di Caltanissetta, invitato dalla carissima maestra Carmelita ed il suo splendido compagno Totò. Per un resoconto sportivo scriverò presto sul mio blog “Sassari scacchi”, ma chi fosse impaziente potrà consultare da subito tutti i risultati, le classifiche e le foto sul sito dei bravissimi responsabili tecnici della manifestazione (monrealescacchi.it) l’arbitro Santino Puleio ed il “jolly” Franco Lupo! Sullo stesso sito si possono inoltre trovare già tutte le notizie relative alla finale dei Campionati individuali giovanili: dal momento che quest’anno si terranno a Città del Mare vicino a Palermo. 

Quello che invece in questa sede mi accingo a testimoniare è la bellissima iniziativa di gemellaggio tra le due classi di seconda elementare di Gela e due pari grado di Sassari (in cui io sono istruttore), che era anche uno dei motivi della mia piacevole visita alla maestra Carmelita. 

Infatti come ho accennato nell’ultimo numero della rivista “Scacchitalia” diretta da Mario Leoncini, è nata quasi per caso – questa idea di un incontro per “corrispondenza” (dapprima tradizionale poi anche scacchistica!) – ed ora prende corpo ufficialmente con l’illustrazione degli obiettivi ai rispettivi Dirigenti scolastici. Il progetto, dal punto di vista scacchistico è forse una specie di record: una sfida per corrispondenza su una trentina di scacchiere tra bambini di sette anni! Ma la vera potenzialità è l’amicizia che essi intrecceranno in questi anni prima di incontrarsi fisicamente a Gela o a Sassari: nel frattempo si scrivono domandandosi quanti cani hanno, che sport praticano, quali sono i loro giochi o programmi preferiti e persino quanti dentini hanno perduto! 

Premiazione del torneo scolastico

Premiazione del torneo scolastico

Ma la cosa più entusiasmante del viaggio a Gela, oltre alla riconferma dell’ospitalità e generosità dei Siciliani, è stato l’incontro coi bambini: che per mesi erano stati “caricati” da Carmelita, tanto che temevo di poterli deludere… Invece la loro accoglienza è stata trionfale: al mio ingresso in aula mi hanno cantato in coro – prima voce la splendida Martina – alcuni miei proverbi scacchistici musicati. 

 

Giochi di memoria

Giochi di memoria!

Allora ho fatto con i bambini, per prendere confidenza, alcuni giochini logici che hanno apprezzato moltissimo. In cambio mi hanno strabiliato con le loro capacità mnemoniche: Carmelita mi ha fatto scrivere una ventina di nomi, quindi me li ha fatti associare ad altrettanti numeri casuali compresi tra uno e cento; poi ha chiesto ai bambini quale parola era associata ad un numero e loro hanno dato prova di eccezionale tecnica; altrettanto quando si chiedeva loro di passare dai numeri alle corrispondenti parole.

 

La scacchiera coi coloriL’idea di Carmelita, in parte già accennata nel precedente articolo, è quella di fare associare ad ogni casella “l’incrocio cromatico” dei regoli aritmetici; un esempio chiarirà meglio il concetto: la casa d3 viene tradotta in numeri 43 (ottenibile mettendo il 4 al posto della d); i colori corrispondenti sono fucsia (4) e verde chiaro (3); le iniziali sono F (fucsia) e V (verdino); pertanto da queste consonanti si può comporre la parola mnemonica FaVe; i bambini non devono far altro che associare alla “stanza Fave” (la casa d3!) la parola corrispondente al n° 43 scelto per la prova mnemonica: nel mio caso “Pane”… Grazie a tutte queste possibili vie di accesso l’attenzione, i sensi, la memoria sono tutti impegnati nel consolidamento dell’associazione mentale: e l’effetto è stupefacente! 

Potrà sembrare estremamente complesso, ma la cosa sbalorditiva è la semplicità con cui i bambini di Carmelita applicano questa mnemotecnica. Come sbalorditiva mi è apparsa, per bambini di seconda elementare, la proprietà di leggere senza intoppi numeri di oltre 11 cifre. 

Insomma, io sono sempre più convinto che questa metodologia proposta ai bambini abitua a pensare alla scacchiera non solo come “campo di gioco” ma anche come “grimaldello” della memoria. Per questo auspico che le colleghe di tutta Italia inizino a prendere a modello l’opera di Carmelita, che da brava insegnante di matematica porta i suoi allievi a livelli di eccellenza. 

Qualche istruttore scacchistico tradizionale potrebbe chiedermi, scettico, ma che c’entra tutto questo con gli scacchi? Mentre qualche insegnante di scuola tradizionale potrebbe chiedermi: “Ma che c’entrano questi scacchi con la scuola?” Bene: il metodo di Carmelita mi dà l’assist per rispondere a tutte e due le categorie, sempre avverse alle novità e alle contaminazioni. Gli scacchi ai bambini piccoli sono utilissimi per acquisire una varietà di ragionamenti e strategie per meglio rappresentarsi la propria mappa della realtà. Ma la possibilità di veicolare col gioco degli scacchi strategie didattiche utili in tutte le altre materie è la vera sorpresa di questi nuovi approcci degli istruttori e delle maestre nelle scuole primarie.

5 Risposte

  1. […] lunedì la splendida esperienza coi bambini di Carmelita, di cui ho raccontato sul sito Scacchi012;  martedì mattina ho fatto una lezione sugli scacchi matti “familiari” tra Re e Donna […]

  2. Da 4 anni sono la referente del laboratorio extracurricolare di scacchi nel circolo dove insegno: III Circolo Didattico Madre Teresa di Calcutta, Casalnuovo di Napoli. Vi partecipano i bambini delle classi quarte (livello base) e delle classi quinte (livello avanzato). Quest’ anno seguo solo il livello base e sto applicando il metodo di Carmelita Di Mauro: i bambin i si divertono e riescono più facilmente a memorizzare.
    Ed è verissimo che attraverso “il nobil giuoco” c’è una positiva ricaduta su tutte la discipline, ovviamente in particolare in matematica. I bambini del secondo livello sono seguiti dal Candidato Maestro Francesco De Rosa.
    Proporrei un’ora di scacchi alla settimana “obbligatoria”, insegnata in orario curricolare come una qualsiasi altra disciplina.
    Ciao e …alla prossima!
    Patrizia.

  3. Nice article, Sebastiano, I’m seeing too in the border Carmelita interview in Scacchiitalia… I was made a translation to spanish, so…😛 –>

    It’s possible that you could send me – or to say me where to find them – any “free-images”🙂 of
    – Scacchi scolastici a Gela,
    – Carmelita and you,
    – il suo metodo e il tuo metodo-ideografico,
    and to show them in the web? I will thank you a lot!

    Thanks, great job!

  4. […] Carmelita di Mauro, profesora de la escuela primaria de Gela, mostró – en la medida de lo posible, por la escasez de tiempo del Congreso [de Turín] – […]

  5. […] di scaccolandia!), da queste semplici applicazioni si passa ad elaborazioni sempre più complesse: io stesso sono stato testimone di prodigiose capacità degli alunni di Carmelita che lo scorso anno mi hanno sbalordito con […]

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